La Favola “Illuminata” delle Feste Natalizie

Pino Nicotri
Nemo mi segnala tramite IM ed io propongo molto felicemente il link a questo interessante articolo di Pino Nicotri dal suo Blog.

Ecco un “antipasto” per invogliarvi alla interessante lettura:

Ora che l’abboffata consumistica natalizia è passata, o quasi, vale la pena ricordare che il Natale, inteso come nascita verginale di un Dio destinato a salvare l’umanità, ha almeno 5.000 anni. Nel mondo mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente si contano a decine gli dei nati da una vergine e in una grotta, uccisi per amore del genere umano e per esso resuscitati. Il mito di Apollo/Dioniso è forse il più bello, crocifisso anche lui. Tutte queste divinità, compreso Gesù, nascono ovviamente in una grotta per il semplice motivo che questa rappresenta evidentemente l’utero femminile: per l’esattezza, l’utero della Madre Terra, divinità primigenia che nel mondo Mediterraneo benché sdradicata col ferro e col sangue è sopravvissuta – o risorta? – in una infinità di simboli. La Chiesa usa dire che il cristianesimo è l’unica religione “rivelata”, cioè portata, annunciata e spiegata da Dio in persona, in questa caso nella fattispecie di Gesù, ma è un falso clamoroso anche questo. Basti pensare che il Dio degli etruschi nasce – già adulto – dal solco tracciato da un aratro di un contadino dell’Etruria e subito “rivela” i segreti della religione da lui annunciata, porta cioè anche lui in suo vangelo (parola che, appunto, non significa altro che “annuncio”). Da notare che il solco tracciato dall’aratro nella terra – e che si chiama “ara” perché viene fatto con l’aratro – è chiaramente l’allegoria della vagina femminile. Se Gesù nasce bambino da un vergine e in una grotta, assai più saggiamente il Dio etrusco nasce da un’ara e già adulto, evitando così l’amarezza di una Madonna che – ufficialmente – non godrà mai le gioie del sesso e l’umiliazione di un Giuseppe padre putativo, cioè non carnale, con tutto ciò che di assurdo, misogino, maschilista e castrante questo comporta nella religione ed educazione cristiana, cattolica in particolare.

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3 Comments so far »

  1. Lelly wrote on December 29, 2007 @ 12:31

    Diavolo, interessante questo articolo..sapevo che Gesù non fosse nato il 25 dicembre, ma tutto il resto lo ignoravo!!!

  2. Manu wrote on December 29, 2007 @ 14:44

    Bel articolo, elegante sintesi dell’origine delle nostre festività. Le favolette sono d’obbligo per coloro che hanno bisogno di poche e semplici parole da seguire fedelmente, ma resta la bellezza di un credo che non è mai sfiorito con il tempo, che si rifà al legame tra terra e uomo, indossolubile e purtroppo dimenticato, tradito oggi.

  3. Detro wrote on December 29, 2007 @ 16:53

    @Manu: A dirla tutta la “nostra civilta’” e’ tutt’ora giovane, se la confronti, ad esempio, con gli Egizi.
    Quindi, e’ ancora in tempo per essere soppiantata dal dio “Mela Morsicata” o dalla “Nativita’ di San Spark”.

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