Said by…


Stavo per partire, dovevo andare da mio cugino a Milano. È strano come con chiunque parli, qualunque sia l’argomento, appena dici che stai per andartene via ricevi auguri, complimenti e giudizi entusiasti: «È così che si fa. Fai benissimo, lo farei anch’io».
Non devi aggiungere dettagli, specificare cosa andrai a fare. Qualunque sia il motivo, sarà migliore di quelli che troverai per continuare a vivere in queste zone.

I try to translate it in English, but it’s a quite hard piece of Italian, so I’ll do my best (I don’t have the vocabulary at short hand too…):


I was on my way to leave, to go to meet my cousin in Milan. It’s strange that whoever you talk to, whatever the topic, as soon as you say that you’re leaving, you receive greetings, compliments and good judgement: «It’s the right thing to do. You did well. Well done, I would do the same». You don’t need to add any details, or specify what you are gonna do. Whatever the cause, it will be better than the ones that force you to still live in these places.

I’d like to focus on the last thing that the “generic person” says: «… I would do the same».
“What the FUCK are you waiting for?” would be my answer (and, actually, is what I normally do): I understand old people, tired and for whom it would be impossible/hard to live in a different place. But what about ALL THE YOUNG PEOPLE? What force you here?
Love?
Friends?
Family?

I know someone will hate me for this but: SORRY, NOT ENOUGH!!!

Ah, the author.

Roberto Saviano
Roberto Saviano

Roberto Saviano - Gomorra.

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7 Comments so far »

  1. Fabio wrote on January 8, 2008 @ 2:01

    beh…ormai ci sto pensando seriamente. il problema della spazzatura a napoli m ha toccato profondamente. non tanto x il problema in sè x sè, quanto x le ragioni ke hanno portato a tutto questo. allo skifo ke c’è sotto. alla nostra mentalità. xkè ormai tutti noi, brava gente e camorrista, ci siamo adeguati a questa mentalità ke tocca anke le piccole cose, i gesti quotidiani. e purtroppo ci siamo anke assuefatti!
    xkè ormai è diventato normale provare quel timore quando si va al comune o alla posta, xkè pensi ke qualkosa sicuro deve andare storto!!! e invece sarebbe soltanto un nostro semplice diritto…

    aggiornamenti dalla questione spazzatura:
    dopo aver seguito porta a porta stasera, il quadro mi è + kiaro. non tanto x le responsabilità, ma x le soluzioni attuabili.
    La situazione è tragica, gravissima. Non tanto xkè ci vuole almeno un anno x formare una struttura adeguata di stoccaggio e smaltimento, ma xkè non esistono soluzioni veloci e tempestive x la spazzatura ke sta deperendo x strada!!
    il piano di Letta è quasi sicuramente irrealizzabile: stoccare limitatamente nel tempo e nelle quantità in 5 discarike in tutta la regione, aspettando ke in tarda primavera cominci a funzionare il termovalorizzatore e gli impianti cdr.
    Ci sono lacune su tutti i fronti:
    - le 5 discarike (tra cui quella di pianura dove le proteste stanno raggiungendo la guerra civile!) non sono sicuramente pronte e attrezzate; ci vorrebbero quindi discarike fuori campania!
    - il termovalorizzatore entrerà in funzione secondo previsioni ottimistike l’anno prossimo (a venezia è stato costruito in 1 anno, e rappresenta un record!)
    - il termovalorizzatore una volta entrato in funzione ottimisticamente tra 1 anno, non è l’unico mezzo. c’è bisogno della benedetta raccolta differenziata!
    insieme questi 3 canali potrebbero costituire un sistema di SMALTIMENTO efficiente.
    è da notare ke in ogni caso, in sistemi già collaudati in altre regioni, ognuno dei 3 canali assorbe circa il 30% dell’intero sistema. Non pensiamo quindi un futuro senza discarike, xkè non tutto può essere riciclato o bruciato!

    il quadro generale di soluzioni dovrebbe essere questo. sperando ke domani la riunione straordinario del governo trovi la migliore.
    Prepariamoci cmq al susseguirsi dei disagi, xkè discariche pronte nn ce ne sono. A meno ke qualke altra regione non ci dia 1 aiuto…

  2. Detro wrote on January 8, 2008 @ 14:34

    Evito di commentare il fatto che “Porta a Porta” ti ha chiarito le idee perche’ ti voglio bene (e gia’ sai cosa direi su “Vespa”).

    Dal mio punto di vista, l’unica cosa da fare e’ aprire la struttura di Acerra il prima possibile, e tenere stretti controlli su COSA viene bruciato in esso.
    La prima cosa penso sia fattibile (basta convincere un paio di Boss) ma la seconda invece… mooooolto piu’ complicata.

    Resta il mio punto essenziale: da Napoli si deve andar via.

  3. Nemo wrote on January 8, 2008 @ 17:22

    Ivan, se vuoi ammazzare Napoli ancora più velocemente, devi proprio accendere quell’inceneritore.

    Invece si dovrebbe ora tamponare con una discarica o mandarli a fare in culo in Germania per l’ennesima volta e poi valutare serie alternative:

    1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
    ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)

    2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

    3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

    4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
    punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
    tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
    riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
    impianti di bioessicazione

    5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
    raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne
    truciolato
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
    se ne può ricavare
    - il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
    2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica

    6. La raccolta differenziata può arrivare oltre il 70% dei rifiuti, il
    30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
    Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
    inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
    con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.

  4. Detro wrote on January 9, 2008 @ 1:27

    Enzo, il tuo punto e’ troppo lungo per ribatterlo tutto quanto alle 00:24, ma saro’ sintetico: non e’ che concordo, STARCONCORDO, ma, come avevo detto per l’inceneritore, ci vogliono controlli FERREI per la raccolta differenziata.

    Ti svelo un segreto: Brusciano, Pomigliano d’Arco, Marigliano, Mariglianella, Castel di Cisterna… tutti comuni con raccolta differenziata. Lo sai, si fa anche a casa mia.
    Ma lo sai cosa fanno? La stessa societa’ fa raccolta delle differenti cose, le accocchia di nuovo insieme… e le imballa.
    Ovvero, le strutture di smistaggio esistono e lavorano, ma su quantitativi esigui: per smaltire piu’ velocemenente (ed usando meno operai) la maggior parte di questi viene riammassata e… bho?

    Insomma, e’ fittizia.
    Ora, cosa ci vorrebbe? Controlli. E quindi ricadiamo sullo stesso punto mio.

  5. Nemo wrote on January 9, 2008 @ 9:59

    Lo so benissimo. Lo stesso accade anche da me. E proprio per questa realtà così “rischiosa”, se devo scegliere tra l’investire in un inceneritore “controllato” e in un processo di smaltimento “controllato” come quello descritto nell’altro commento, preferisco il secondo per almeno due motivi:

    1. Se il controllo viene a mancare non mi appicciano balle di batterie acide sotto il naso;

    2. Come i “fratelli” trentini insegnano (ma insegna anche il 96.1% di riciclaggio di Atella Lucana, provincia di Salerno), quando è portato a termine, il procedimento che ho descritto sopra può farti rimanere senza nemmeno una carta da bruciare => rende inutile un inceneritore;

  6. Detro wrote on January 9, 2008 @ 11:45

    Guarda, non credo tu possa trovare qualcuno che sarebbe piu’ felice di me di far funzionare na cosa cosi’.

    Ma, neanche mi piacesse dire le stesse cose, anche se la Camorra, per ragioni ignote, decidesse di far funzionare il sistema di raccolta differenziata, senza un sistema che “sanziona i contravventori” (cioe’ quelli che non la fanno “propriamente”) a Napoli non risolvi niente.

    Cioe’, lo sai che a casa nostra la facciamo, ma posso assicurarti che, pur facendola, siamo noi stessi delle capre e, spesso e volentieri, commettiamo i nostri errori buttando i prodotti nei contenitori sbagliati.

    Non ricordo dove ho sentito che la Verita’ e’ come una coperta troppo corta. Lo stesso vale per Napoli e la sua “cultura” dell’arrangio, l’inghippo, il raggiro. Quante volte io e te siamo passati con il rosso? E quante volte abbiamo “riso” della nostra natura? Ed in fondo possiamo tranquillamente classificarci come “bravi ragazzi”: resta il fatto che le nostre piccole “magagne” le facciamo anche noi.
    Inoltre, come ti dissi da vicino, “Se non ci riescono gli Inglesi a fare una seria Raccolta Differenziata… come possiamo riuscirci noi?”.

    Ma, ribadisco, nessuno sarebbe piu’ felice di me in vederla funzionare: e poi, pensandoci, io ho mio fratello Fabio a casa. E lui supervisiona su questa cosa con diligenza e precisione. ;)

  7. Nemo wrote on January 9, 2008 @ 12:20

    Amm capit Ivan. Stiamo dicendo la stessa cosa. Di qualunque soluzioni si parli, se funziona dipende dalla Camorra. Ma a prescindere da questo, tra le due soluzioni, preferisco quella priva di inceneritore per i due motivi suddetti, ovvero: 1. la preferisco in generale, 2. la preferisco a maggior ragione perché teniamo la camorra.

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