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How to understand Berlusconi

Last episode of the latest “Passate Parola” episode of the great Marco Travaglio.

I wish it was in English: it would simplify a lot the life of who would like to understand the “Berlusconi’s Story”.
There are Italian subtitles though: it could be useful for someone that is able to read Italian at lease.

How to be on gossip newspapers as well

Veronica Lario

  1. Be a Media-Dictator in a semi-democratic country. Like Italy, for example
  2. Act like a stereotyped Italian clown in every International Meeting, pretending you are the one of the politicians that “actually do the job”
  3. Enjoy yourself with the youngest and stupidest show-girls during your 70, just to confirm, again and again, the shameless stereotype of the “Italian playboy”
  4. Have a wife that, after she was “seduced” by your money and your power when you were younger, making your first marriage fail, now complains for your unfaithfulness and the shame you are bringing to the family
  5. and, make your wife ask for divorce now

What else should I say? -_-

Dieci

Un’altra piccola “perla” che dipinge Napoli come e’.
Niente “romanzazioni” ne “stereotipizzazioni”: “Napule” cosi’ com’e’ per i Napoletani.

Image of Dieci

Tristemente Bello.
Bravo Andrej Longo.

Culinary Nationalism

ItalyOnly a country like Italy could do something stupid like this.

In english:

The Tuscan city of Lucca has imposed a ban upon foreign eateries in its historic centre, in a move described by critics as racism. The city council voted to deny new licences to bars or restaurants with a ‘non-Italian style of cooking’ within the boundary of the Renaissance walls circling the city centre.

Tuscany’s centre-left regional government warned against discriminatory measures “introducing hidden forms of ‘gastronomic or culinary’ racism.”

“The defence of quality is one thing, discrimination is another,” said Paolo Cocchi, the regional councillor for commerce.

Lucca’s town hall defended the new rules, saying they were meant to safeguard the city’s cultural identity and that they were also applicable to sex shops, fast food restaurants and take-away pizza parlours. “The ban targets McDonald’s as much as kebab restaurants,” said a spokesman.

The spokesman also said that the four kebab shops already in the city centre would be allowed to continue operating as normal, while, “as an invitation, not an order”, all foreign restaurants in the city will be encouraged to include at least one typical dish from the region.

CP/The Roman Forum
06 February 2009
Photo:Flickr/IthakaLB, An Italian enjoying typical cuisine

Source: The Roman Forum.

I miei commenti a “Napoli: La Storia”

Napoli: La StoriaHo visto anche io il DVD di “Napoli: La Storia”, prestatomi dal mio amico Nemo.
Non voglio dilungarmi, tanto sono opinioni personali.

  1. Una ragazza con meno brufoli la potevano trovare
  2. Una ragazza più espressiva la potevano trovare
  3. Una ragazza con un naso meno “largo” la potevano trovare
  4. Ritengo stupido e poco convincente dire che Napoli è quello che è perché si è “non evoluta” rispetto al resto dell’Europa, rimanendo retrograde, ignorante e abbandonata a se stessa dalla Borghesia, i Regnanti e la Chiesa
  5. La parte Geologico-Urbanistica è di gran lunga quella che preferisco e ritengo più curata
  6. E’ una “Romantizzazione” della Città, cercando di giustificare quello che è oggi con quello che ha subito ieri
  7. Identici soprusi e eguali ghettizzazioni sono state subite da razze, popoli e genti di ogni dove: perché solo Napoli si è rifiutata ad evolversi verso una “moderna civilizzazione”
  8. Si è persa un occasione di dire a voce più alta: La Chiesa è un mezzo di controllo di massa
  9. Il punto precedente trova la sua giustificazione nei crediti in chiusura: il Comune di Napoli non avrebbe mai finanziato qualcosa che dicesse chiaramente le cose come andavano dette

Ah, ribadisco: La ragazza è la cosa peggiore del documento.

Crisi Mondiale, Riforme Locali

Government gross Public DebtSono sceso dall’aereo il 16 Dicembre… e da allora sto monitorando, a modo mio, quello che sta succedendo in questo mio paese natio.

Crisi Mondiale

A sentire le radio e le TV “maggiori”, l’Italia e’ una specie di oasi felice in mezzo ad un Europa, un Mondo in piena crisi Economica e Finanziaria.
L’unico sentore della crisi ce lo danno con i commenti (tagliati e riadattati) dei cittadini per strade e centri commericali:

Spenderò di meno per regali, li farò solo a parenti e amici stretti… ma il panettone/capretto/pandoro/cibo-usanza non mancherà

Questo rincuora l’Italiano Medio. Gli fa pensare «… tutto sommato non va così male…». E questo diventa il leitmotiv.

Poi però mi ricordo che all’aeroporto di Stansted ho comprato un bel numero speciale dell’Economist, “The World in 2009″, e leggo. Leggo. Leggo.
Non ci trovo traccia di ottimismo. Ma di sano “pessimismo riflessivo”. Non ci sono articoli fatalisti. Non ci sono dichiarazioni da fine millennio: solo coscienza che il 2009 non sarà un anno facile, e che i Leader di tutti i paesi devono intervenire ORA sulle economie per rallentare il più possibile la Spirale Recessica.
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